Fotografo regime forfettario 2024: come iniziare
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Quella del fotografo è una professione intramontabile e da sempre necessaria nel mondo creativo. Certamente la “minaccia” dell’intelligenza artificiale mina la stabilità della professione, ma l’occhio critico e la specificità spesso richiesta dai clienti o dalle aziende rendono molto stabile, ad oggi, la professione del fotografo.
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Una delle prime distinzioni da fare è quella tra fotografo dipendente o fotografo freelance, stando bene attenti alla trappola dell’assunzione in partita iva.
Lavorare come fotografo dipendente è sicuramente una scelta legata alla stabilità di un contratto e non per forza è sinonimo di monotonia: spesso questi contratti sono fatti da agenzie che hanno tipologie di clienti diverse. Al contrario, si può lavorare per dei brand o aziende con core business verticali e ciò che viene richiesto sono competenze specifiche nel settore di riferimento.
Anche il fotografo freelance può specializzarsi ovviamente in determinati tipi di fotografia, ma ha sempre la possibilità di spaziare in commissioni tra loro lontane: chi vieta a un fotografo sportivo di essere un ottimo fotografo di matrimoni?
Infine, un lato affascinante della professione del fotografo è quella del viaggio: se lo studio fotografico non è il tuo ambiente, puoi trovare commissioni che implicano lo spostamento in diverse parti del mondo, lontane o vicine rispetto alla tua sede principale.
In questo articolo ci concentreremo sul fotografo con partita iva in regime forfettario, condizione molto diffusa tra i fotografi freelance, analizzando passo passo come avviare la propria attività.
Apertura della partita IVA e scelta del regime fiscale
Aprire una partita IVA è il primo passo per diventare un fotografo forfettario. Se aperta in autonomia tramite l’Agenzia delle Entrate (online o negli uffici di competenza territoriale), è una procedura gratuita. Il nostro consiglio è, tuttavia, quello di affidarsi a un commercialista, così da essere sicuri di fare tutto correttamente e di non saltare passaggi, condizionando la propria attività proprio nella sua fase iniziale. Nel secondo caso, c’è da considerare la parcella del professionista a cui ci rivolgiamo, che può avere importi variabili in funzione del commercialista scelto.
Per approfondire il regime forfettario, ti consigliamo questo articolo.
Gestione della contabilità e contributi previdenziali
Il regime forfettario è una formula di partita iva dedicata ai professionisti che iniziano a lavorare in autonomia, motivo per cui esistono diverse semplificazioni burocratiche e agevolazioni fiscali. Uno dei vantaggi del regime forfettario è proprio la gestione della contabilità semplificata: esiste l’obbligo di conservazione delle fatture emesse e ricevute, ma non quello di tenere una contabilità ordinaria (non dovrai quindi avere e compilare libri contabili). Basterà quindi avere a disposizione un software come FatturaElettronica APP per conservare correttamente le fatture automaticamente, senza quindi alcuno sforzo, ed essere in linea con le richieste fatte a questa categoria di professionisti.
Se in regime forfettario, con FatturaElettronica APP puoi avere sempre sott’occhio la situazione contributiva, chegode di agevolazioni rispetto al regime ordinario. Non ci addentreremo nella differenza tra contributi soggettivi o integrativi (che puoi comunque approfondire leggendo questo articolo), basta sapere che un aspirante fotografo forfettario sarà iscritto alla Gestione Separata INPS e dovrà versare il 26,27% dell’imponibile come contribuzione previdenziale, oltre al 4% di rivalsa INPS che prende il posto dell’IVA.
Codice ATECO e imposta sostitutiva
Per codice Ateco si intende il codice che definisce una professione e il suo margine d’azione a livello lavorativo, così che l’Agenzia delle Entrate sappia precisamente di cosa si occupa ogni professionista. Per i fotografi generalmente è il 74.20.19, che corrisponde a “Altre attività di riprese fotografiche” e ha un coefficiente di redditività pari al 78%. Questo significa che il fotografo forfettario pagherà tasse e contributi solamente sul 78% del suo fatturato, mentre la parte restante è la “variabile forfettaria” destinata alle spese lavorative, quindi esente da oneri.
Sempre parlando di un professionista in regime forfettario, un’altra percentuale da avere in mente è quella del 15%, che corrisponde all’imposta sostitutiva. Questa terminologia è uno dei motivi principali per cui conviene aprire la propria attività da freelance in regime forfettario: IRPEF, IRAP, addizionali regionali e comunali sono sostituite da un’imposta molto più leggera che le comprende tutte, così da semplificare la gestione contabile e renderla più agile per coloro che si addentrano nel mondo della partita iva. Inoltre, rispettando determinate caratteristiche, anche il fotografo forfettario potrà richiedere l’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di attività.
Fotografo forfettario: come iniziare concretamente?
La risposta più ovvia e mai banale è quella del portfolio, meglio se online, in ogni caso è bene conoscere i siti web dove più spesso vengono pubblicati annunci di lavoro nel settore. Primo su tutti, lavoricreativi.com, ma anche Linkedin non è da sottovalutare benché sia più orientato all’assunzione di dipendenti. In generale, bisogna capire quali tipologie di collaborazione si cercano: a breve, medio o lungo termine?
In secondo luogo, è importantissimo definire dei settori di interesse e gerarchizzarli: la competizione nel mondo della fotografia è alta e specializzarsi in determinate aree è molto importante per riuscire ad emergere. Una volta definita la propria attitudine, può essere una mossa intelligente quella di proporsi ad agenzie fotografiche e/o di comunicazione, oltre che a potenziali clienti privati: proprio le agenzie avviano spesso collaborazioni con freelance di ogni settore, fotografi compresi, e possono commissionare lavori singolarmente o a team di professionisti. La chiave è quella di creare una rete di collaborazioni solida e restare sempre aperti a nuove conoscenze.
Novità 2024: cosa sai della fatturazione elettronica?
Dal 1 gennaio 2024 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario, fotografi compresi.
Scegliere un software di fatturazione elettronica semplice e funzionale può notevolmente facilitare la quotidianità di un lavoratore indipendente: compilazione di fatture in pochi click, da qualsiasi dispositivo, ovunque ci sia una connessione internet. Ma non è tutto: con software come FatturaElettronica APP ogni utente conserva le fatture a norma di legge, senza fare alcuno sforzo. Pensa a tutto il software.

Ti ricordi i calcoli e le percentuali viste poco fa per determinare il tuo guadagno netto? I forfettari hanno a disposizione il calcolatore tasse direttamente sulla nostra app, quindi non dovrà perdersi e sarà sempre aggiornato sull’ammontare delle tasse.
E poi: assistenza live in 3 minuti, commercialista collegato, possibilità di compilare preventivi preimpostati, note di credito, note proforma… Insomma, tutto quello che ti serve sarà a portata di click, ovunque tu sia.
Quella della fatturazione elettronica è stato a tutti gli effetti un obbligo a semplificarsi la vita e la strada migliore per farlo è scegliere gli strumenti giusti: prova gratuitamente FatturaElettronica APP senza alcun obbligo di rinnovo, saremo al tuo fianco per ogni dubbio.
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