Codice Ateco: cos’è e come si sceglie 

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Il codice ATECO (ATtività ECOnomica) è un codice alfanumerico composto da una lettera e sei cifre che definisce l’attività di un libero professionista rispetto a tutte quelle catalogate. Il termine catalogate è giustificato dal fatto che non tutte le professioni esistenti hanno un proprio codice ATECO, in quanto nuove o facenti parte di categorie più ampie che non necessitano di suddivisioni specifiche. Un esempio possono essere le nuove le nuove professioni digitali, che solamente negli ultimi anni stanno emergendo con una struttura maggiormente definita. 

Scegliere il codice ATECO è un’operazione delicata che consigliamo di prendere con il supporto di un professionista, specialmente per un futuro forfettario: da questa dipende infatti il proprio coefficiente di redditività e l’iscrizione alla cassa previdenziale. Ne consegue l’ammontare dell’imposizione fiscale, la percentuale contributiva e la richiesta o no di quote fisse da versare alla cassa previdenziale di appartenenza. 

Per esempio, il codice ateco di un parrucchiere in regime forfettario prevede un coefficiente di redditività del 67%, una percentuale contributiva del 24% e contributi fissi pari a circa 4.200€. Nel caso di un un graphic designer, invece, il coefficiente di redditività è del 78%, la percentuale contributiva è del 23,26% e non ci sono contributi fissi da versare all’INPS. 

Se vuoi approfondire questo aspetto della partita IVA, abbiamo preparato una guida per spiegare come calcolare il guadagno netto a partire dal lodo.

Com’è strutturato il codice ATECO

Prendiamo in esame il codice di un regista, che risponde all’ATECO R92.02.02

Di seguito il significato di ogni elemento: 

  • Sezione (R)
    attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • Divisione (92)
    attività creative, artistiche e di intrattenimento
  • Gruppo (90.0)
    attività creative, artistiche e di intrattenimento
  • Classe (90.02)
    attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
  • Categoria (90.02.0)
    attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
  • Sottocategoria (90.02.02)
    attività nel campo della Regia

Questa classificazione ATECO fornisce una struttura gerarchica che consente di categorizzare e identificare le diverse attività economiche in base al loro settore e alle loro specializzazioni. La numerazione sequenziale delle categorie, divisioni e sottocategorie aiuta a organizzare e classificare in modo sistematico le attività professionali e commerciali, così da rendere capillare la catalogazione delle professioni a fini fiscali e statistici. 

Si può avere più di un codice ATECO?

Nel caso in cui si svolgesse più di un’attività in libera professione, in regime forfettario,  è possibile comunicare all’Agenzia delle Entrate fino a sei codici ATECO, scegliendo e segnalando quello primario. 

Come detto, a ogni codice ATECO corrisponde uno specifico coefficiente di redditività, quindi è possibile che più codici abbiano coefficienti diversi, così come il medesimo. Si aprono quindi due possibilità:

  1. Attività nello stesso settore, con stesso coefficiente di redditività: in questo caso basterà sommare i fatturati e applicare il coefficiente di redditività alla cifra ottenuta dalla somma;
  2. Attività di settori diversi, con diverso coefficiente di redditività: al contrario del precedente caso, qui sarà necessario dividere i fatturati in funzione dei settori e applicare a ogni somma il coefficiente di redditività corrispondente.

Un esempio pratico può essere quello di un copywriter che si occupa anche di fotografia: l’attività del copywriter non ha un codice ATECO specifico e può rientrare in Altre attività professionali NCA (Non Classificato Altrove), vale a dire 74.90.99,  mentre alla professione di fotografo corrisponde il codice 74.20.19. I due ateco prevedono lo stesso coefficiente, basterà sommare i fatturati prodotti dalle due attività per poi applicare il coefficiente di redditività, in questo caso pari al 78%.

Le due professioni, inoltre, fanno riferimento alla Gestione Separata INPS, quindi non è necessario nemmeno valutare differenze nell’aspetto previdenziale.

Quando si sceglie il codice ATECO?

Durante l’apertura della Partita IVA è necessario inserire almeno un codice ATECO nel modello AA9/12, documento finalizzato all’avvio dell’attività professionale. È possibile scegliere un solo codice o più di uno quando si ha già intenzione di avviare una doppia o multipla professione, oppure è consentito aggiungere uno o più codici ATECO a Partita IVA già aperta. 

Con la stessa dinamica è possibile modificare gli ATECO, considerando sempre che al variare del codice ATECO potrebbe variare anche il coefficiente di redditività. Inoltre, per registrare determinati codici ATECO è necessario far parte di ordini professionali specifici. 

codice ateco

Al fine di scegliere i codici corretti consigliamo di compilare il modulo AA9/12 con l’ausilio di un professionista, così da non rischiare inquadramenti erronei. Se invece i dubbi sono relativi al proprio coefficiente di redditività, quindi alle tasse da versare, con FatturaElettronica APP è possibile mantenere monitorato l’apporto delle tasse grazie all’apposita sezione nel profilo personale, aggiornato in automatico dopo l’emissione di ogni fattura.

Per altri dubbi, inoltre, abbiamo una live chat a cui rispondono i nostri esperti e con cui risolvere ogni dubbio legato alla fatturazione.

8 Commenti

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