Regime forfettario 2024: come gestire la fatturazione
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Da gennaio 2024 tutti i professionisti in regime forfettario dovranno emettere fattura in formato elettronico, fatta eccezione per qualche caso particolare nella sanità. Cosa vuol dire? Che è arrivata l’ora di fornirsi di un software di fatturazione elettronica per la propria attività! Scegliendo lo strumento giusto, sarà davvero semplice gestire la fatturazione elettronica, qualsiasi sia la professione o l’età.
Cos’è il regime forfettario?
Per regime forfettario (o regime di vantaggio) si intende una condizione fiscale agevolata, dedicata a chi comincia una nuova attività, per cui si pagno meno tasse rispetto al regime ordinario e la gestione burocratica è semplificata. In questo modo il professionista può concentrarsi sul proprio lavoro, a condizione che non superi gli 85.000€ di fatturato.
Il professionista in regime forfettario non ha l’obbligo di versare l’Iva e le imposte sono sintetizzate nell’imposta sostitutiva, pari al 15% o al 5% nei primi cinque anni (rispettando determinate condizioni).
La cassa previdenziale può essere di settore, la Gestione Separata INPS o la Gestione Artigiani e Commercianti INPS: nel primo caso dipende dall’ordine professionale; nel secondo è pari al 26,23% senza contributi fissi; nel terzo prevede contributi fissi in funzione del codice Ateco e una percentuale in eccesso oltre la soglia di fatturato coperta dai contributi fissi.
Ogni codice Ateco ha un coefficiente di redditività associato, in funzione del quale il fatturato è diviso tra reddito imponibile e reddito esentasse. Per esempio: il codice Ateco 74.10.21 (web designer) ha un coefficiente di redditività pari al 78%, quindi su 1000€ di fatturato solamente 780€ saranno soggetti a tassazione e contributi, mentre 220€ saranno già da considerarsi guadagno netto.
Questo perché per ogni professione è prevista una percentuale forfettaria di fatturato da dedicare alle spese del lavoro, che al contrario del regime ordinario non possono essere scaricate.
La fatturazione nel regime forfettario
Sia che la tua sia una nuova attività, sia che la tua partita iva sia rimasta esclusa dall’obbligo di luglio 2022 (obbligo di fatturazione elettronica per chi ha fatturato oltre 25.000€ nel 2021), da gennaio 2024 dovrai emettere fattura elettronica anche tu.
Questo potrebbe sembrare un’imposizione negativa, la parola “obbligo”non piace a nessuno, specialmente quando bisogna imparare qualcosa di nuovo. Ma se così non fosse? Il formato di una fattura elettronica è .xml, ma se sul display del tuo device ci fosse un normalissimo foglio A4 da compilare con le informazioni della fattura?
Con FatturaElettronica APP è proprio così: puoi inviare fatture elettroniche in 30 secondi senza dover imparare nulla di nuovo.

Potrai salvare le anagrafiche dei clienti e inserirle in ogni fattura con un click, inserire i servizi di cui si richiede il pagamento, una descrizione, l’importo, la scadenza e il bollo virtuale (con un semplice click). Se qualche passaggio non dovesse essere corretto, un messaggio ti avvertirà e non potrai procedere. Infine, in caso di necessità, potrai contattare l’assistenza tramite live chat, telefono o email.
Con l’obbligo che sarà in vigore dal 2024 sarà necessario non solo inviare fatture in formato elettronico, ma anche conservarle a norma di legge. Anche per questo ci pensiamo noi, senza che sia richiesto alcuno sforzo al cliente: basterà inviare al Sistema di Interscambio perché siano già conservate a norma di legge.
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