Copywriter: come e quando aprire partita iva 2024
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Definire la figura professionale del copywriter non è un compito semplice: si può dire che si occupa di scrivere testi, ma la realtà è che si occupa di sviluppare racconti. Specialmente con l’avvento di ChatGPT, il copywriter del 2024 ha la necessità di diventare fondamentale nell’impostazione creativa dei progetti in cui è coinvolto, riuscendo a mettere in campo le sue nozioni di narrativa.
Ovvio, le skills di scrittura rimangono imprescindibili per un copy: la lingua italiana non deve avere segreti, deve conoscere almeno la base della SEO e la conoscenza di alcune lingue straniere potrebbero essere un buon plus. Con questo non si vuole paragonare il copywriter a uno scrittore in grado di mettere nero su bianco testi ipercomplessi: al contrario, il goal è riuscire a interessare il target scrivendo in maniera semplice, anche quando il tema è complesso.
Può un copywriter essere freelance nel 2024? Ovviamente sì, lavorando per clienti privati o agenzie. Nel secondo caso può rimanere comunque autonomo nello sviluppo di progetti o integrarsi a team già esistenti.
Copywriter freelance nel 2024: cosa sapere
Se la tua intenzione è quella di aprire partita iva, devi sapere che questa procedura è possibile eseguirla con o senza un commercialista a sostegno. Il nostro consiglio è quello di farsi affiancare da un professionista, così da evitare di perdersi nel labirinto di codici, tecnicismi e passaggi burocratici.
Innanzitutto bisogna scegliere il codice Ateco, che definisce i servizi che un professionista intende offrire, la cassa previdenziale e, soprattutto, il regime fiscale.
Continuando a sbilanciarci, il consiglio è quello di iniziare una carriera professionale come quella del copywriter in regime forfettario, sicuramente il più facile da gestire e, molto spesso, il più conveniente a livello economico.
Andando nel dettaglio, definiamo tutti questi parametri singolarmente, consideriamo un copywriter nel 2024 che vorrebbe aprire partita iva in regime forfettario
Codice Ateco
Un codice dedicato alla figura del copywriter non esiste. I più utilizzati sono i seguenti:
- 63.99.00 – Altre attività dei servizi di informazione NCA (Non Classificato Altrove)
- 70.21.00 – Relazione pubbliche e comunicazione
- 90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie
Il primo e il terzo sono dedicati a chi si occupa principalmente di scrittura, inteso sempre non come mera professione dello scriba, piuttosto un lavoro intellettuale che mette in comunicazione brand e aziende con il proprio pubblico di interesse.
Il secondo invece è più indicato per figure professionali meno verticali ed in grado di operare anche in ambiti complementari a quelli del copywriting, ma che vedono la scrittura l’elemento principale della propria figura professionale. Un esempio di quest’ultimo caso può essere il copywriting che si occupa anche di gestione dei social media.
Un’altra differenza tra questi codici Ateco è il coefficiente di redditività ad essi associato: nel primo e nel terzo caso, infatti, è pari al 67%, mentre nel secondo è del 78%. Ciò significa che su 1000€ lordi, il reddito imponibile soggetto a tassazione e contribuzione previdenziale è pari a 670€ nel primo e nel terzo caso, mentre sale a 780€ nel secondo.
Va da sé che il primo e il terzo codice risultano più convenienti a livello economico rispetto al secondo: per i codici 63.99.00 e 90.03.09 la cifra forfettaria stabilita per coprire le spese lavorative è infatti di 330€ su 1000€ lordi, mentre per il codice 70.21.00 è pari a 280€.
Ricordiamo che, nel regime forfettario, queste cifre forfettarie sono esenti da tassazione e contribuzione.
Cassa previdenziale
Il Copywriter non gode di un ordine professionale e non è inquadrato fiscalmente come commerciante o artigiano, in quanto la sua proposta si compone di servizi intellettuali, quindi la cassa previdenziale designata è la Gestione Separata INPS. I contributi obbligatori previsti da questa cassa sono pari al 26,23% del fatturato lordo imponibile.
È tuttavia possibile che il percorso formativo o professionale abbia condotto il copywriter ad essere ad esempio un giornalista iscritto al relativo albo professionale. In questo caso la cassa previdenziale può essere quella dei giornalisti (INPGI) e il contributo obbligatorio è inferiore, circa il 17%, e si compone di diverse componenti. Per approfondire, rimandiamo direttamente al sito dell’INPGI.
Imposta sostitutiva
In questo caso non si tratta di una scelta, ma di una possibilità aperta rispettando determinate condizioni. L’imposta sostitutiva, infatti, può essere pari al 5% o al 15% e sostituisce tutte le imposte previste nel regime ordinario. La possibilità di averla al 5% è in ogni caso valida per i primi cinque anni di attività, poi l’imposta sostitutiva passerà automaticamente al 15%. Per richiedere questa agevolazione, è necessario rispettare i seguenti requisiti:
- il futuro professionista non deve aver svolto attività imprenditoriale negli ultimi 3 anni dall’avvio della nuova attività, nemmeno in forma associata o familiare;
- la nuova attività d’impresa non deve essere la continuazione di un’attività precedentemente svolta a livello lavorativo, né come autonomo né come dipendente;
- durante l’anno precedente all’apertura, non si devono aver registrato incassi derivanti da attività lavorativa superiori a 30.000€
Novità 2024: obbligo di fatturazione elettronica per (quasi) tutti i forfettari
Dal 1 gennaio 2024 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche per i copywriter in regime forfettario.
Scegliere un software di fatturazione elettronica semplice e funzionale può notevolmente facilitare la quotidianità di un lavoratore indipendente: compilazione di fatture in pochi click, da qualsiasi dispositivo, ovunque ci sia una connessione internet. Ma non è tutto: con software come FatturaElettronica APP, ogni utente è a norma di legge per quanto riguarda la conservazione delle fatture, senza alcuno sforzo aggiuntivo.

Poi viene tutto il resto, come la possibilità di compilare preventivi preimpostati e convertirli in fattura a lavoro terminato, oppure quella di avere sempre un calcolatore di tasse aggiornato, così da sapere sempre in anticipo cosa ci sarà scritto sull’f24.
Anche il commercialista potrà accedere al profilo dei clienti che scelgono FatturaElettronica APP, così da essere di supporto quando necessario. A proposito di supporto, sai che con noi hai a disposizione una live chat che risponde rapidamente a ogni domanda? E se non bastasse, siamo raggiungibili anche tramite e-mail o telefonicamente. A rispondere ci sono sempre persone reali, non macchinosi bot.
Non ci inventiamo nulla: oltre ad essere le caratteristiche di FatturaElettronica APP, sono anche gli argomenti dei nostri utenti su TrustPilot, dove abbiamo il punteggio più alto della categoria con oltre 700 recensioni all’attivo.
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