Regime forfettario, sgravi fiscali e bonus

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“Sono in regime forfettario, non posso scaricare nulla e non posso accedere ai bonus.”

Ok, partiamo da questa frase che sicuramente hai già detto o hai sentito dire da chi è in regime forfettario, con l’obiettivo di fare chiarezza sui concetti di deduzione e detrazione, perché è tutto vero, ma al 99%. 

Innanzitutto è bene mettere in chiaro che il termine “forfettario” indica proprio una condizione fiscale tale per cui per ogni codice Ateco è prevista una percentuale di fatturato esente da tassazione e contribuzione, in quanto la stessa sarebbe destinata alle spese lavorative, che siano queste sostenute realmente o meno. 

Per esempio, un programmatore freelance ha un coefficiente di redditività (percentuale di fatturato soggetto a tassazione e contribuzione) pari al 67%, quindi il 33% del suo fatturato sarà da considerarsi esentasse

Inoltre, il professionista in regime forfettario non è tenuto a versare l’Iva e ha un’imposta sostitutiva che comprende anche l’IRPEF, quota contributiva da cui vengono detratte o dedotte le spese sostenute.

Scopri come accedere al regime forfettario

Cosa cambia tra detrazione e deduzione?

Cercheremo di metterla giù semplice: la deduzione fiscale agisce sull’importo da tassare, mentre la detrazione sulle tasse da versare. Nel primo caso, l’azione è quindi svolta direttamente sull’imponibile, mentre nel secondo sulle tasse. Esempio pratico: il programmatore di prima non è più – momentaneamente –  forfettario, ha un imponibile 10.000€ e può sia detrarre sia dedurre 1.000€ 

  • deduce 1.000€: il suo imponibile si abbassa a 9.000€, su questi verranno calcolate le tasse
  • detrae 1.000€: ipotizzando il 50% di tassazione, sottrarrà 1000€ a 4500€, dovrà quindi versare 3500€

Per quanto semanticamente le definizioni siano simili, nella realtà sono diametralmente diverse a livello fiscale. Degli esempi di spese deducibili dalle tasse sono quelle mediche, di istruzioni, aziendali o i contributi previdenziali. Esempi di spese detraibili, invece, sono quelle previste per figli a carico o donazioni a enti di beneficenza. 

Come mai “contributi previdenziali” è l’unica voce in grassetto?

Tra le spese indicate, i contributi previdenziali sono gli unici a non essere considerati nel calcolo della quota forfettaria che determina il coefficiente di redditività, ciò significa che anche i forfettari possono dedurle. Ecco spiegato parte di quell’1% mancante citato in apertura dell’articolo! 

Parlando di deduzione, quindi, i contributi precedenti possono essere sottratti dall’imponibile per il calcolo delle tasse

Prendiamo come esempio il nostro programmatore – che è tornato ad essere forfettario per questioni di narrativa – freelance: se il suo fatturato è di 10.000€ e l’anno precedente ha versato 3.000€ di contributi, allora questi saranno sottratti al 67% di 10.000 (calcolando quindi il coefficiente di redditività del suo codice Ateco). 

Quindi: (10.000€ x 67%) – 2.000€ = 4.700€

Questa sarà la base imponibile su cui calcolare le tasse, pari al 5% o al 15% a seconda della sua posizione fiscale.

Scopri quali parametri servono per avere l’imposta sostitutiva al 5%

E la questione dei bonus? 

Qui si fa un pochino più semplice: un freelance in regime forfettario che ha reddito solamente da collaborazioni in partita iva, non ha modo di ottenere bonus di alcun tipo (bonus mobili, bonus per ristrutturazioni…).

Se invece un professionista in regime forfettario ha anche un contratto da dipendente, o qualsiasi altra entrata soggetta a IRPEF, allora ha accesso ai bonus e alle deduzioni/detrazioni fiscali.

Occhio a non cadere nella trappola delle false assunzioni! Ecco come riconoscerle

Ogni bonus ha poi le sue modalità per essere ricevuto, da cui dipendono l’importo massimo, le tempistiche e le percentuali di IRPEF rimborsate (non sono quasi mai del 100%). Tuttavia sarà fondamentale presentare le fatture alla dichiarazione dei redditi.

Regime forfettario e calcolo tasse

Se tutti questi calcoli ti hanno spaventato, non temere: se sei un regime forfettario e scegli di utilizzare FatturaElettronica APP per la fatturazione della tua partita iva, allora avrai a disposizione una sezione dedicata al calcolo delle tasse, sempre aggiornato fattura dopo fattura. 

regime forfettario: cosa posso scaricare?

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