Il 1° Gennaio è arrivato, e come ben sai è entrato in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica. In fase di creazione, ricezione, trasmissione e conservazione della fattura, infatti, sarà obbligatorio attenersi al protocollo predisposto dall’Agenzia delle Entrate.
Sarà possibile gestire il processo attivo di fatturazione in diverse modalità, tra cui la trasmissione al SdI tramite la Posta Elettronica Certificata (PEC).

La PEC, infatti, corrisponde a uno degli strumenti più idonei per inviare fatture elettroniche, ma anche utile per chi, da quest’anno, vorrà ricevere le stesse nella propria cartella di posta elettronica certificata.


Quali sono i requisiti?
In primo luogo, è necessario che il soggetto emittente della fattura elettronica sia titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata, gestito da un soggetto iscritto all’elenco dei soggetti autorizzati dall’AgID. La prima fattura elettronica inviata al Sdi dovrà essere recapitata all’indirizzo generico riportato nelle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate, ovvero ‘sdi01@pec.fatturapa.it’.

Per le fatture elettroniche inviate successivamente, invece, sarà il SdI, dopo aver riconosciuto il soggetto che l’ha emessa, a comunicare un indirizzo PEC idoneo sul quale inviare il file fattura.

L’invio della fattura elettronica al SdI tramite PEC richiede che il file sia allegato al messaggio di posta e che questo non superi la dimensione massima di 30MB, mentre il singolo file fattura non dovrà avere una dimensione massima superiore ai 5MB. Terminato il processo di invio, verranno recapitate due diverse ricevute:

  • la ricevuta di accettazione da parte del proprio gestore della PEC;
  • la ricevuta di avvenuta consegna che attesta l’avvenuta trasmissione della fattura al SdI.

Attenzione però: la ricevuta di avvenuta consegna non corrisponde alla certificazione di correttezza della fattura, che avverrà previo controllo effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate una volta ricevuto il documento.

Nel caso di errori in fase di compilazione o invio la fattura verrà scartata e dovrà considerarsi come non emessa; il soggetto verrà notificato mediante ulteriori ricevute e dovrà procedere alla nuova emissione della fattura corretta entro il termine di cinque giorni dalla data di consegna della ricevuta.

 

Conviene usare la PEC per la fattura elettronica?
L’utilizzo della PEC ha sicuramente degli aspetti positivi per le aziende e tutti i soggetti dotati di Partita IVA che hanno l’obbligo di ricorrere alla fatturazione elettronica.
Ci sono una serie di garanzie offerte alle aziende che ricorrono all’uso di PEC:

  • fornisce prova della trasmissione della fattura al sistema in modo più sicuro e tracciabile;
  • accettazione da parte del Sistema;
  • consegna al destinatario.

 

Nonostante i diversi vantaggi elencati finora, è importante sottolineare come l’invio di fatturazione elettronica tramite PEC sia uno dei metodi ritenuti validi dall’Agenzia delle Entrate, ma non l’unico. E possibile, infatti, rivolgersi al client web messo a disposizione del Sistema di Interscambio, affidandosi a semplici applicativi online o ad altri servizi basati su trasferimento FTP (File Transfer Protocol).

In sintesi, la PEC appare come lo strumento maggiormente cautelativo per il soggetto economico che vuole assicurarsi di aver emesso correttamente fattura elettronica, e che vuol evitare possibili contestazioni future dimostrando di aver adempiuto ai propri obblighi di fatturazione secondo normativa.

In conclusione

Per poter emettere fatturazione elettronica correttamente, a partire da Gennaio 2019, ci si può affidare a determinati servizi online che prevedono, non in tutti i casi, l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata. Nonostante questo l’uso della PEC, per diversi motivi, facilita i processi di invio e di ricezione della e-fattura, non senza qualche accorgimento.

 

Un consiglio?

Se sei già pratico e ti senti sicuro nell’invio e nella ricezione di documenti via PEC puoi sfruttare questo procedimento, altrimenti esistono numerosi metodi alternativi, tra cui affidarsi a semplici applicativi online, che ti permetteranno di facilitarti la vita e non incorrere in errori che possono costare caro.

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