La fatturazione elettronica introduce un processo di fatturazione completamente digitale e dematerializzato: presto dirai addio alla carta stampata, a favore di una gestione amministrativa più snella, veloce, efficiente ed economica.

Le e-fatture saranno emesse, salvo rare eccezioni, da tutti i soggetti economici operanti nel territorio nazionale dotati di partita IVA. Una domanda che può sorgere spontanea, in particolare se sei titolare di un’azienda che si rivolge a consumatori finali (B2C) è: come è possibile emettere le nuove fatture elettronica verso i cittadini che non dispongono di partita IVA?

Nessun problema: facciamo un po’ di chiarezza su questo aspetto cruciale della gestione amministrativa in vista dell’imminente entrata in vigore della fatturazione elettronica.

La fattura cambia formato: dal PDF al XML. E per il cliente?

La fattura elettronica è un documento digitale costituito da un particolare file in formato XML: già impiegato in altri settori dell’informatica, questa estensione si presta al meglio per sostenere la fatturazione elettronica in quanto è in grado di garantire l’integrità dei dati ed è compatibili con i sistemi di controllo automatizzato utilizzati dall’Agenzia delle Entrate. La conseguenza pratica di questa novità è l’abbandono del formato PDF, che non avrà più valore legale. Se finora hai sempre emesso le fatture, con successivo invio tramite e-mail al cliente, ora dovrai gestire il procedimento in modo diverso. Niente paura, capirai presto che si tratta in realtà di una scorciatoia di gestione davvero vantaggiosa.

Codice destinatario: ecco come usarlo per emettere la fattura al cliente privato

Una delle novità introdotte dalla fatturazione elettronica che interessa in modo particolare il processo di emissione della fattura elettronica è il Codice Destinatario, un nuovo identificativo a 7 caratteri che identifica un indirizzo di consegna di ogni soggetto economico e va inserito come parametro di riferimento nella e-fattura. Il principio è molto simile a quello della Partita IVA, a differenza che questo nuovo codice può essere anche condiviso tra più aziende, in particolare nel caso in cui si utilizzi un software intermediario per emettere, archiviare e ricevere le nuove fatture elettroniche.

Quindi anche i tuoi clienti avranno un loro Codice Destinatario? In un certo senso sì. Nello specifico, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 89757, ha specificato come l’emissione della fattura elettronica nei confronti di consumatori finali si effettuerà inserendo esclusivamente il Codice Destinatario convenzionale “0000000”, omettendo i campi partita IVA a favore del Codice Fiscale. Così facendo, il Sistema di Interscambio, creato dall’AdE per smistare le fatture digitale, recapiterà il documento presso il cessionario/committente e il cliente potrà scaricarla nella sua Area Riservata all’interno del portale dell’Agenzia delle Entrate.

In conclusione

La fatturazione elettronica rivoluziona la natura fisica della fattura, rendendola completamente digitale. Per quanto riguarda l’emissione verso cittadini senza partita IVA, l’emissione delle fatturazione elettronica seguirà le stesse modalità di quella verso fornitori e altre aziende clienti.

Un consiglio?

Se vuoi gestire in modo impeccabile il processo di emissione della fattura elettronica verso consumatori finale, ti consigliamo di affidarti a intermediari accreditati AdE: ti basterà specificare che si tratta di un cliente finale e il sistema inserirà per te il Codice Destinatario convenzionale e non rischierai di commettere errori.

In ogni caso, potrai consegnare una copia PDF autenticata al cliente, o in formato analogico stampandola come sempre, facendo presente che la versione elettronica è disponibile all’interno del SdI nel sito web dell’AdE.

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