Fattura non pagata scaduta: che fare?

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Ok, siamo di fronte a una di quelle domande che speriamo di non porci mai. E invece, eccoci qua a capire come muoverci in caso di fattura non pagata scaduta. I termini erano chiari, no? Bonifico bancario entro 30 giorni, o 15, o 60, conta poco il tempo previsto per il pagamento, la questione è l’interruzione del cashflow e tutto ciò che potrebbe conseguirne. 

E come fare a farsi pagare? Ci sono diversi step e nessuna procedura “ufficiale” da seguire in realtà, ma un insieme di buone prassi che possono evitare le vie legali. Anche perché ammettiamolo: se sei un libero professionista non avrai né voglia né tempo di andare per avvocati, quindi meglio evitare, no?

Il sollecito di pagamento rientra in uno di questi step e di norma segue un avviso informale. Secondo noi possono esserne inviati fino a tre: uno di avviso, uno più formale e uno che annuncia eventuali vie legali. 

Come funziona un sollecito di pagamento per una fattura non pagata scaduta?

È bene specificare che il sollecito di pagamento è un’azione preventiva per il creditore, oltre che una prassi commerciale per ricordare al cliente che è in debito: infatti anche lo stesso creditore, specialmente se è un libero professionista in regime ordinario o un’azienda, può avere conseguenze legate al mancato versamento dell’Iva

Il sollecito di pagamento è infatti un documento formale da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC, così da poter dimostrare la richiesta verso il debitore.

Un passo indietro: immaginiamo che la fattura sia scaduta da una settimana, quindi da poco tempo. La speranza è sempre che l’inadempienza sia frutto di una dimenticanza o da una momentanea impossibilità a saldare la fattura, quindi potrebbe essere sufficiente una telefonata informale o una email in cui si ricorda della scadenza. 

Se questo primo passo non ha esito positivo, allora è il caso di mandare un primo sollecito di pagamento della fattura non pagata scaduta.

Come si compila? 

È molto importante che il documento sia composto dei seguenti elementi:

  • Il numero progressivo della fattura;
  • Le anagrafiche del mittente e del destinatario;
  • La data di scadenza per il pagamento;
  • Eventuali sanzioni previste nel caso di ritardo nella liquidazione;
  • Una descrizione completa dei beni o servizi forniti;
  • L’importo soggetto a imposizione fiscale e l’aliquota applicata;
  • L’importo totale da saldare.

Un fattore importante è quello di allegare il documento a un messaggio personalizzato, sottolineando che in questa fase un tono non troppo formale potrebbe essere ancora adeguato. Arrivati al secondo sollecito, invece, si consiglia un linguaggio professionale e più deciso, fino ad arrivare, eventualmente, alla “minaccia” formale delle vie legali nel terzo sollecito di pagamento per la fattura scaduta non pagata. 

Un bonus tip è quello di copiare e incollare il testo del documento nel corpo della email quando si decide di allegarla a una PEC, questo perché se è vero che la PEC ha valore legale, non ce l’hanno gli allegati. 

Compilare un sollecito di pagamento con un click

Se hai già attivato un account di FatturaElettronica APP, hai già accesso alla funzione dedicata al sollecito di pagamento e potrai quindi generare il documento già compilato a partire dalla fattura in questione. Basterà cliccare l’apposito pulsante all’interno della fattura presente nel gestionale e verrà generata una email – modificabile – con la possibilità di utilizzare tre livelli di severità.

Semplicissimo, no? Poi ovviamente speriamo che non ti serva mai, ma nel caso sai che puoi contare sul nostro software di fatturazione anche per questo. 

Prova subito FatturaElettronica APP per scoprire quanto è comoda questa funzione.

Fattura non pagata scaduta

Il cliente continua non provvedere al pagamento?

Sempre nell’ottica di evitare le vie legali, si può proporre un dilazionamento del pagamento in più rate o prorogare la scadenza. Questo sempre che il cliente si dimostri intenzionato al saldo della fattura non pagata scaduta.

Se invece non si trova la collaborazione del cliente nella risoluzione del problema, allora diventa necessario affidarsi a un avvocato e avviare una procedura legale. 

È possibile notificare un ingiunzione di pagamento presso il giudice competente e se la mancanza di liquidità del cliente si rivela il motivo principale del mancato pagamento, il giudice definirà eventuali pignoramenti

Si parla di casi estremi, che difficilmente si realizzano in contesti di B2B tra partite iva in regime forfettario e aziende. Molto più frequentemente bastano dei semplici solleciti di pagamento, ed è per questo noi di FatturaElettronica APP mettiamo a disposizione a tutti i  nostri utenti la possibilità di generarne in automatico, senza dover pagare alcun upgrade sull’abbonamento, così come per tutte le altre funzioni, sempre incluse nei diversi piani. 

Puoi provare FatturaElettronica APP gratuitamente, prima di attivare un abbonamento, senza alcun impegno e senza che sia richiesta la carta di credito, così da poter scegliere in ogni momento se proseguire. Ti invitiamo inoltre a leggere cosa dicono gli utenti del nostro software su TrustPilot, dove abbiamo una media di 4,9 stelle su 5 con oltre 700 recensioni. 

1 Commento

Regime Forfettario 2025: tutti gli strumenti di cui hai bisogno - FatturaElettronica APP Gennaio 27, 2025

[…] che la situazione non sia intenzionale, abbiamo elaborato un modello di sollecito di pagamento informale che funge solamente da reminder. Purtroppo, non viviamo nel mondo ideale citato poco fa, […]