Non è immediato comprendere l’impatto che le nostre azioni quotidiane hanno su quello che ci sta attorno, sull’ambiente, sul nostro futuro e sui nostri cari, soprattutto quando le vediamo dalla nostra piccola individuale prospettiva. È facile cadere nel famoso “cosa vuoi che sia”, “non sarò mica io a cambiare il mondo”, “non sarà mica questo a distruggere il pianeta”: è insito nella natura umana, e lo facciamo tutti.

Questi meccanismi sono tanto naturali quanto pericolosi, però. La collettività è fatta di singoli individui, niente più e niente meno (perché andremmo a votare, altrimenti?). Possiamo, nel nostro singolo, cambiare il mondo. Per questo motivo ogni tanto è bene guardare le cose da un’altra prospettiva, più ampia e più elevata: guardare indietro e guardare cosa si è fatto.

Una delle motivazioni per cui abbiamo abbracciato con entusiasmo fin da subito l’avvento della fatturazione elettronica nei processi aziendali, è che permette, insindacabilmente, di risparmiare denaro, tempo, risorse, stress, ma soprattutto risorse ambientali. Nei nostri uffici abbiamo scelto di eliminare tutte le stampanti e di digitalizzare interamente l’archivio di documenti cartacei [ndr: questa affermazione è solo parzialmente vera. Ahinoi, qualche realtà pretende ancora la conservazione fisica di qualche documento. Che noia! 😤]. Crediamo che costruire un ambiente sano, protetto, e più generalmente migliore per noi stessi e per le generazioni future sia una responsabilità di ogni singolo, e noi cerchiamo di dare quotidianamente il nostro piccolo contributo al mondo.

Per questo motivo, abbiamo guardato indietro per voi.

Nel solo 2019 sono transitate sui nostri sistemi più di 5,5 milioni di fatture. Fatture che non devono più essere stampate, ma solo trasmesse digitalmente e conservate nella massima sicurezza sui nostri archivi digitali. Abbiamo accolto con gioia la possibilità di applicare il bollo virtuale, abbiamo ottimizzato la conservazione a norma in modo da renderla ancora più sicura ed efficiente rispetto ai classici faldoni di documenti.

Ma quante sono, concretamente, 5,5 milioni di fatture?

Il grattacielo (di carta) più alto del mondo

Se consideriamo una media di 2 pagine per fattura, possiamo dire di aver evitato di stampare circa 10,9 milioni di documenti (o se preferite, 21.800 risme). Un quantitativo di carta sufficiente a costruire un grattacielo di carta alto 1.090 metri.

Impatto sull’ambiente

Nel nostro piccolo, siamo soddisfatti del nostro contributo. Come impattano sull’ambiente 10 milioni di fatture stampate?

Siamo responsabili della riduzione di emissioni di circa 21 tonnellate di CO2  dovuta alla minore deforestazione, alle tonnellate di anidride carbonica collegate al trasporto di fatture inviate tramite raccomandata, alle spese di cancelleria, ai faldoni, agli scatoloni, ai bolli, alle note… Insomma, evitando di stampare le nostre fatture abbiamo fatto del bene anche all’ambiente.

Stiamo costruendo insieme un futuro più pulito, più sostenibile e più ecologico.

Grazie, da parte di tutti noi!

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