Con la stesura del Documento di Economia e Finanza (DEF), approvato il 26 aprile 2018 dal Consiglio dei Ministri, sono stati presi in esame gli effetti della Legge di Bilancio per il triennio 2018-2020 in materia di fatturazione elettronica quale misura di contrasto all’evasione fiscale. Nello specifico, all’interno del documento, sono state fatte delle stime sui risultati attesi a seguito dell’introduzione delle misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva della Legge di Bilancio e per mezzo dell’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica verso tutti i soggetti Iva (B2B) e per i consumatori finali (B2C). Il maggior gettito atteso dall’avvento di tale obbligo è di 1,7 miliardi nel 2019 e 2,3 miliardi previsti per il 2020.

L’Italia ha inoltre presentato una domanda di deroga con lo scopo di ottenere l’autorizzazione a applicare la fatturazione elettronica obbligatoria a tutti i soggetti passivi stabiliti sul territorio nazionale, fatta eccezione per i professionisti e le piccole imprese che beneficiano dei regimi di vantaggio o forfettario, e per introdurre le fatture nel Sistema di Interscambio. Tale deroga è stata autorizzata in base all’articolo 395 della direttiva Iva con lo scopo di semplificare la procedura di riscossione dell’imposta e di evitare evasioni o elusioni fiscali. Grazie alla creazione del Sistema di Interscambio, attraverso cui le fatture di tutti gli operatori devono transitare, è diventato possibile per l’amministrazione tributaria tenere traccia delle informazioni contenute nelle fatture emesse e ricevute potendo così effettuare controlli tempestivi e automatici. Infatti se prima occorrevano circa diciotto mesi all’amministrazione fiscale per scovare gli operatori inadempienti ora le tempistiche sono state ridotte a tre mesi. In Italia l’evasione fiscale è stata attestata a 35 miliardi dovuti a:   

  • l’evasione da omessa fatturazione;
  • l’evasione da omessa dichiarazione;
  • l’evasione da omesso versamento.

L’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria prevede una drastica riduzione dell’evasione da omessa dichiarazione stimata a circa 13,2 miliardi. Sebbene l’Ufficio Parlamentare di Bilancio abbia evidenziato il rischio che tale misura vada a incentivare i soggetti Iva a puntare verso forme di evasione con consenso (omessa fatturazione), è stato sottolineato che la combinazione tra fatturazione elettronica e l’imposizione di limiti più stringenti all’uso del contante potrebbe contribuire in modo significativo a contrastare l’evasione con consenso.

 

Fatturazione elettronica e lotta all’evasione

Nel DEF è stato evidenziato anche il notevole apporto positivo della fatturazione elettronica e delle sue peculiarità per la lotta all’evasione fiscale. Infatti la serie di vantaggi che il nuovo sistema ha introdotto sono significativi sia per agevolare le procedure di contrasto verso pratiche fraudolente che per andare a semplificare il processo burocratico di emanazione e ricezione delle fatture. Tra i vantaggi rilevanti segnalati dal DEF troviamo:

  • automatismi degli obblighi di conservazione delle fatture;
  • efficientamento dei processi contabili integrati con i sistemi di fatturazione;
  • disponibilità di dati puntuali e in tempo reale, con la possibilità di attivare un confronto pre-dichiarativo costante con i contribuenti;
  • miglioramento della trasparenza mettendo a disposizione le fatture nel cassetto fiscale del contribuente.

Ecco dunque che la fatturazione elettronica da strumento di apertura verso il digitale è diventato anche un potente mezzo per la lotta all’evasione fiscale in grado di fornire un aiuto nel processo di risanamento del gap Iva italiano.

 

In conclusione

Come evidenziato dal DEF la fatturazione elettronica risulta essere molto più che un semplice strumento per lo scambio di fatture tra operatori. Si tratta di un valido alleato per la lotta all’evasione e un mezzo per accelerare l’avvento del digitale grazie a processi sempre più automatizzati in cui i vari passaggi vengono semplificati e le procedure snellite per agevolare gli utenti, oltre che stimolarli ad avere un atteggiamento corretto nei confronti del fisco e della società nel suo complesso.

 

Un consiglio?

La fatturazione elettronica oltre ad essere obbligatoria per legge deve essere vista come uno strumento in grado di semplificare il lavoro e ottimizzare i processi. Ecco perché è essenziale adottare software ed app in grado di aiutare l’utente nel passaggio al digitale fornendogli tutti gli strumenti necessari per emettere, ricevere e conservare le proprie fatture in maniera semplice e veloce senza perdite di tempo e senza incorrere nel rischio di commettere atti fraudolenti.

 

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