Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica sono emerse diverse questioni circa la corretta procedura per l’emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture.
Una delle domande più gettonate riguarda l’effettiva trasmissione del documento elettronico: quando una fattura elettronica può considerarsi effettivamente emessa?
Una fattura (sia essa cartacea piuttosto che elettronica) si considera emessa una volta consegnata, spedita, trasmessa o messa a disposizione del concessionario e committente. L’emissione, infatti, riguarda il momento in cui la fattura elettronica è stata trasmessa al Sistema di Interscambio.

I tempi di emissione della fattura elettronica, fino al 30 giugno 2019, fanno fede al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato in data 30 aprile 2018. Cosa significa?

Fino al 30 giugno 2019 i termini di emissione della fattura fanno riferimento fino al giorno precedente a quello di liquidazione d’imposta; dal 1° luglio 2019, invece, sarà possibile emettere fattura elettronica entro il termine di dieci giorni successivi alla data di esecuzione dell’operazione.



Quindi c’è più tempo per emettere fattura elettronica?

Sì, grazie alle novità introdotte dal DL n. 119/2018 i soggetti obbligati all’invio di fatture elettroniche avranno a disposizione 10 giorni di tempo per l’emissione delle stesse.

Cosa succede se non vengono rispettati i termini sopracitati?
Fino al 30 giugno 2019, vigono delle particolari regole per chi non emette fattura nei tempi prestabiliti:

  • non verranno applicate sanzioni nei casi in cui la fattura elettronica viene emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica del periodo di esigibilità dell’operazione;
  • le sanzioni saranno ridotte dell’80% se la fattura verrà emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo.

 

Ci sono altre sanzioni per chi non emette fatturazione elettronica nei tempi prestabiliti?

Oltre ai casi appena citati, dal 1 luglio 2019 è prevista una sanzione per omessa fatturazione che va dal 90% al 180%, così come stabilito dall’art. 6 del D.Lgs. 471/1997.

 

Come variano i termini di emissione delle fatture?

È bene ricordare che i termini di emissione delle fatture non variano a seconda della tipologia di fattura, se cartacea, digitale o elettronica. I termini di emissione variano in funzione del momento in cui è stata effettuata l’operazione, che a sua volta dipende dalla tipologia di beni o servizi ceduti.

Nella fattura dev’essere indicata anche la data in cui è stata effettuata la cessione o prestazione, ovvero il momento in cui è corrisposto tutto o in parte il corrispettivo, se diversa dalla data di emissione della fattura stessa.



In conclusione

Con la fatturazione elettronica non cambiano le regole generali di emissione della fattura, secondo le quali la fattura dev’essere emessa al momento in cui si effettua l’operazione.  È altrettanto importante ricordare come adeguarsi per tempo alle nuove normative per non incorrere in sanzioni.

 

Un consiglio?

Se hai dei dubbi e preferisci non incorrere in errori che possono costare caro, puoi rivolgerti a professionisti del settore che ti faranno vivere in serenità! Tramite dei semplici applicativi la gestione delle fatture elettroniche non sarà più un problema, verranno emesse e trasmesse secondo i termini di legge e la produttività della tua azienda continuerà ai regimi massimi!

 

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